Accademia Internazionale della Musica San Ludovico da Casoria

Corsi , Master Class, Festival, Rassegne musicali

Mater Class di Clarinetto

Mater Class di Clarinetto

Luca Sartori è 1° clarinetto del teatro San Carlo di Napoli. Nato a Rimini nel 1980 si è diplomato brillantemente al Conservatorio “ G. Rossini” di Pesaro, sotto la guida del maestro Renzo Angelini, risultando anche vincitore di una borsa di studio. Dal 2000 studia con il maestro Fabrizio Meloni, 1°clarinetto del teatro “Alla Scala” di Milano; di tale Teatro nel 2001/2002 ha frequentato l’accademia esibendosi in diversi concerti con l’Orchestra sotto la direzione dei Maestri Daniele Callegari,Waine Marshall, Corrado Rovaris, Stefano Ranzani. Nel 2002 collabora con il teatro “Alla Scala” per le opere Oberto conte di San Bonifacio, dir. Nicola Luisotti , Der Rosenkavalier, dir. Jeffrey Tate, I due Foscari, dir. Riccardo Muti.

Nel luglio 2003 vince il concorso di 1° clarinetto al teatro San Carlo di Napoli; con esso compie diverse tournée (Giappone,Cile,Russia,USA,Messico,Francia,Hong Kong) e suona sotto la direzione di illustri direttori quali: Gary Bertini, Georges Prêtre, Nello Santi, Eliahu Inbal, Jeffrey Tate, Yuri Temirkanov, Donato Renzetti , Antonio Pappano, Daniel Oren, Riccardo Muti, Nicola Luisotti,Zubin Mehta. Nel settembre 2005 si esibisce come solista al Teatro di “ San Carlo”, nel dicembre 2008 all’ auditorium della RAI di Napoli e nel marzo 2014 è inserito nella Stagione sinfonica del Massimo napoletano per l’esecuzione della Sinfonia Concertante K 297b di Mozart, per 4 strumenti solisti. Ha collaborato con diverse Orchestre italiane come primo clarinetto: Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra del Teatro Regio di Parma, ecc. Ha collaborato, e tutt’ora collabora, con gruppi di musica da camera partecipando a rassegne e festival internazionali quali Ravello Festival(dove ha suonato nel luglio 2015 con i Solisti del Teatro Alla Scala di Milano l’Histoire du soldat di Stravinsky con Luigi Maio Musicattore), Festival dei due Mondi, Festival delle Nazioni, Festival musicale meranese e Rassegna di Musica da Camera del Teatro “San Carlo”. Ha registrato per Amadeus i Divertimenti di Paisiello con i Fiati del Teatro “San Carlo”,con i quali a tenuto un concerto nel febbraio 2015 nel Teatro di corte dell’Hermitage di San Pietroburgo in occasione del Festival Hermitage di musica antica Tiene frequentemente Corsi di Perfezionamento e Master, invitato da Istituzioni musicali e Conservatori nazionali.

Master di Fisarmonica M° Fassetta Gianni

Master di Fisarmonica M° Fassetta Gianni

Gianni Fassetta , inizia lo studio della fisarmonica all’età di sei anni con il maestro Elio Boschello di Venezia, distinguendosi giovanissimo per spontaneità tecnica, facilità interpretativa e fervida musicalità. Ha seguito i corsi di perfezionamento con i maestri Friedrikh Lips e Wladimir Zubintskj. Divenuto ben presto un virtuoso della fisarmonica, si è mosso da protagonista nelle tante manifestazioni di ogni genere e livello, di cui è ricco il suo straordinario curriculum. Classificatosi al primo posto in quindici concorsi nazionali e internazionali, ha partecipato a registrazioni Rai Tv, reti regionali e straniere. Partecipa nel 1983, a Roma, al Convegno-Esecuzione alla presenza del Ministro della pubblica Istruzione, Franca Falcucci, e di quattordici direttori dei Conservatori di Musica italiani per l’inserimento della fisarmonica nei conservatori di musica di stato. Svolge intensa attività concertistica in Italia (Sala “Nervi” in Vaticano alla presenza di papa Giovanni Paolo II; Festival dei Due Mondi di Spoleto; Aula Magna Università La Sapienza a Roma; Giardini Reali a Torino; Teatro Goldoni a Venezia; Teatro Eden a Napoli; Auditorium Parco della Musica di Roma; Villa Pamphili di Roma, Villa Rufo lo al Ravello Festival; Teatro Petrella di Longiano; Estate Musicale di Villa Manin di Passariano, Udine) e all’estero (Argentina, Austria, Canada, Francia, Germania, Pakistan, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slo venia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Giappone). Da sottolineare la tournée in Argentina nel novembre 2001 dove si è esibito anche al Teatro Colòn di Buenos Aires in presenza di Laura Escalada Piazzolla; quest’ultima, concorde con la critica, lo ha collocato tra i migliori interpreti di Astor Piazzolla. È molto attivo anche nel settore della musica cameristica. Suona in duo con il prestigioso violinista Glauco Bertagnin e con il violoncellista Giuseppe Barutti. È il fisarmonicista del Piazzollandotrio (vincitore del Concorso Internazionale “Amadeus” 2000) e del Remo Anzovino Trio con il quale ha ottenuto grandi consensi in prestigiosi festivals internazionali (Umbria Jazz Winter, Napoli Jazz Festival, 64^ Mostra del Cinema di Venezia, Abazia di Sesto al Reghena, Feltrinelli di Roma, Auditorium Demetrio Stratos Milano, European Jazz Expo di Cagliari, Teatro Masini di Faenza, Norapolis Festival di Metz (Francia), festival Sete Sois Sete Luas - Lisbona) Particolare interesse suscita il duo con il flautista Juri Ciccarese. La sua originalità ha destato la curiosità di numerosi festivals in Italia e all’estero. Infatti il duo ha al suo attivo numerosi concerti in importanti rassegne con larghi consensi di pubblico. Dal luglio 2009 collabora con il Premio Oscar Nicola Piovani, nel progetto “EPTA”, suite in sette movimenti per sette strumenti. Si dedica anche a concerti per fisarmonica solista e orchestra (Orchestra “Insieme Musicale Novecento”, Orchestra “Gianfrancesco Malipiero”, Orchestra "Interpreti Veneziani", Orchestra “La Serenissima”, Orchestra e Coro “S. Marco”, Orchestra del Conservatorio di Venezia “Benedetto Marcello”). I compositori Daniele Zanettovich, Paolo Pessina, Fabrizio Festa, Mario Pagotto, Remo Anzovino, Giorgio Susana hanno scritto per lui. Collabora con compagnie teatrali, ha musicato poesie di vari artisti. Ha collaborato con importati scrittori e poeti (Pino Roveredo, premio Campiello 2005; Pierluigi Capello premio Montale Europa, premio Viareggio-Rèpaci). Nel 1999 è uscito il cd “Evocazioni” con musiche proprie su testi del poeta Giuseppe Malattia della Vallata (Premio Letterario Internazionale) e nel 2002 il cd “Reflejo”, opera monografica sulla produzione di Astor Piazzolla. Ha partecipato alla realizzazione della colonna sonora del film “Vajont” di Renzo Martinelli, componendo due brani per fisarmonica e quartetto d’archi, ora editi dalla casa discografica Sugar Music di Milano. Ha tenuto e tiene corsi di perfezionamento per fisarmonica in Italia e all'estero. È titolare della classe di fisarmonica all’istituto musicale della fondazione S. Cecilia di Portogruaro (Venezia), della Serenissima di Sacile e dell'Accademia Fisarmonicistica Fancelli Polinote di Pordenone. È stato docente presso il Conservatorio Statale di musica “J. Tomadini” di Udine per i corsi triennali e biennali. Docente dei corsi di musica per l'Università della Terza Età di Montereale V. e Maniago (Pn) dall'anno accademico 1995/96. Numerosi i suo allievi che hanno superato esami di stato, che hanno vinto concorsi nazionali e internazionali e che stanno ottenendo affermazioni a livello artistico e didattico. Produzioni e collaborazioni discografiche: Fisaorchestra “L. Fancelli” (1990); Evocazioni (1999); Vajont (2001); Reflejo (2003); Dispari (2004); Nanook (2006); Tabù (2008); Igloo (2010); L'Alba dei Tram (2015). Direttore artistico dal 2011 del Fadiesis Accordion Festival (festival fisarmonicistico internazionale gemellato con Matera, città Capitale della Cultura 2019).

Master Class di Violoncello

Master Class di Violoncello

Curriculum di Francesco Ferrarini Nato a Verona, ha compiuto gli studi al Conservatorio di Rovigo, nella classe del M° Simoncini dove si è diplomato con 10 e Lode. Ha seguito i corsi del M° Mario Brunello dal 1991 al 1996 presso la Fondazione R.Romanini di Brescia, mentre dal 1984 al 1999 si è perfezionato con il M° Franco Rossi, di cui Ferrarini è considerato tra i migliori allievi. Sin dalla giovane età è risultato vincitore di concorsi quali: Perosi di Biella, Zamboni di Cesena, Nuovi Talenti Cittadella (Pd), Concorso Internazionale di musica da camera di Caltanissetta, Premio Quadrivio di Rovigo ed altri. In qualità di primo violoncello e solista, ha collaborato con importanti formazioni tra le quali, I Virtuosi Italiani, I Solisti Veneti, I Solisti Filarmonici Italiani, Filarmonica della Fenice, I Solisti del Teatro Regio di Parma, Nextime Ensemble, I Filarmonici di Verona, , L’Arte dell’Arco, Parma Opera Ensemble Interpreti Italiani……. esibendosi nei più importanti teatri italiani ed esteri, al suo attivo più di duemila concerti tenuti in Italia ed all’estero. Dal 2000 al 2008 è stato Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, collaborando negli anni sempre nello stesso ruolo con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, il Teatro di San Carlo Napoli ed il Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Filarmonica Rossini di Pesaro, inoltre dal 2011 al 2015 è stato Primo Violoncello con Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia,. Ferrarini svolge un’intensa attività di musica da camera suonando con musicisti quali: Jorg Demus, Boris Belkin, Mario Brunello, Pietro De Maria, Francesca Dego, Bruno Canino, Pavel Vernikov Danilo Rossi e molti altri inoltre ha tenuto collaborazioni con musicisti di “Frontiera” quali C. Corea, G.Bregovic, F.Battiato, N. Nymann ed altri Ha suonato sotto la guida di direttori quali: M.W.Chung, Y. Temirkanov, R. Muti, R.F. de Burgos D. Kitajenko…… Ha ideato nel 2003 I Concerti del Lunedì a San Bernardino-Verona, fondando il gruppo da camera Interpreti Italiani. Numerose sono le registrazioni discografiche tenute da Ferrarini per BMG -Ricordi, EMI; Tactus,Chandos, LaBottega Discantica Dynamic, Nuova Era e registrazioni per la Rai e la radio della Svizzera Italiana. E’ docente di violoncello presso Il Conservatorio Statale di Musica di Trapani “A.Scontrino” Suona su un violoncello del 1700 della scuola italiana.

Informazioni generali Master Class 28 Luglio al 1 Agosto 2017

Orario dei Master Class

09.30 – 12.30 – Pausa  -

14.30 – 18.00 Pomeriggio

Costo dei Master Class € 150 totali più € 20 diritti di segreteria e iscrizione.

Verrà rilasciata una tessera associativa che comprende l’assicurazione.

Il corso si terrà presso bellissimo Convento di San Giovanni del Palco in Taurano in provincia di Avellino, a 30 minuti dalla costiera Amalfitana, da Pompei e da Napoli.

Per info: segreteriaaccademiadellamusica@gmail.com

Direzione artistica M° Massimo Santaniello +39 3346888112

Inviare la preiscrizione a:

segreteriaaccademiadellamusica@gmail.com

oppure a info@accademiainternazionaledellamusicasanludovicodacasoria.it 

nella preiscrizione in carta semplice riportare i seguenti dati:

Cognome e Nome, data di nascita, residenza, n. di cellulare e indirizzo email, anno di studio , docente scelto per la master class . Curriculum breve.

I corsisti possono usufruire di uno sconto presso i ristoranti convenzionati.

 

 

 

Il Convento di San Giovanni del Palco sede dei corsi

Il Convento di San Giovanni del Palco sede dei corsi

Il convento sorge parzialmente sulle rovine di una villa romana, tardo repubblicana, le cui terme e parte degli ambienti di rappresentanza sono ancora, oggi, visibili a sud-est di esso. Fu iniziato nel 1383 per volere di Niccolò Orsini, conte di Nola, sotto l’influsso spirituale di S. Brigida di Svezia, e completato nel 1396 ma sono evidenti rifacimenti successivi. Il complesso conventuale è costituito dal convento, dal campanile e dalla chiesa. Il convento si chiude armonicamente intorno ad un chiostro quadrilatero del XVII secolo, arricchito da una serie di affreschi riproducenti l’epopea di san Francesco e dei primi martiri francescani; sulla parete del chiostro adiacente alla chiesa si conservano ancora tracce di una fabbrica tardo-rinascimentale (archi e colonne in tufo grigio locale). Sul chiostro si aprono gli accessi alla biblioteca, al refettorio in cui è conservato uno stupendo affresco datato 1646 e rappresentante “l'Ultima cena” e alla chiesa; l’intero complesso è sovrastato da un maestoso campanile (1640),che sorregge quattro campane e domina l'intera vallata. La chiesa, preceduta da un pronao e da un portale in piperno è a navata unica (cm 2100 x 1150), con soffitto in cassettonato ligneo (1890); scandita da cinque cappelle per lato, che racchiudono iscrizioni lapidee e lastre tombali e conclusa dal coro, coperto da una volta a botte lunettata, è dedicata a San Giovanni Evangelista. Tra le opere d’arte superstiti si segnalano: l’affresco, di chiara fattura (gotica valenciana) quattrocentesca, raffigurante S. Antonio da Padova in abiti francescani, recante nella mano destra il giglio e nella sinistra il libro (tipica iconografia del XV secolo), attribuito ad Angiolillo Arcuccio (Napoli 1430-1492) e databile intorno alla seconda metà del XV secolo; Un monumentale altare ligneo, eseguito da frate Giuseppe da Soleto (intorno al 1650), proveniente dai conventi napoletani di Santa Croce e Trinità di Palazzo, demoliti da Ferdinando IV di Borbone (1774) per far posto all’attuale Piazza Plebiscito e a Palazzo Salerno; un coro ligneo, a due ordini, opera del XVIII sec., con un armonioso leggio mobile per il calendario, a tre facce (alt. cm 250), in noce, (eseguito, con molta probabilità,da artigiani locali intorno al 1753), con figure intarsiate; la sagrestia, un ambiente, questo ultimo, a pianta rettangolare, coperta da una volta a padiglione, decorata da stucchi; su i due lati è rivestita da una splendida boiserie lignea, formata nella parte inferiore da un banco a tre scomparti con dieci cassetti ciascuno, divisi da duplici lesene, a volute e foglie di acanto, ed in quella superiore da una ricca decorazione (volute, foglie d’acanto e cornici mistilinee) la sacrestia, un ambiente settecentesco, arredato con preziosa “boiserie”; un pregevole pergamo ligneo a loggetta (XVII sec.), sormontato da un baldacchino terminante con una frangia e retto da due mensole; il parapetto presenta sulle facce tre bassorilievi raffiguranti “la morte di S. Francesco”, lo stemma francescano e una veduta della città di Gaeta; la tela della “la Madonna col Bambino ed i Santi Giovanni Battista ed Evangelista” di Sebastiano Conca (1752); significative statue lignee di scultori napoletani e locali; il pavimento in maiolicato, di notevole fattura artistica, risalente al 1830, come si può leggere nel cartiglio posto alla porta dell’ingresso, riproduce nella zona centrale della chiesa un grande stemma con i simboli francescani, contornato da ampie volute e ghirlande e lungo i lati della navata e del presbiterio numerosi putti con cornucopie, rose dei venti e motivi naturalistici. Ragguardevole la documentazione libraria della biblioteca tra cui si annoverano cinquecentine e antifonari. Il convento è stato per secoli sede di noviziato e vi abitarono, tra gli altri, il Beato Pietro di Aiola, P. Ludovico Tomacelli, iniziatore della Riforma, e P. Ludovico da Casoria. Al centro del presbiterio (cm 586 x 1150) si innalza, a guisa di torre, uno splendido altare ligneo, parte in ciliegio e parte in noce, eseguito intorno al 1650 da Frate Giuseppe da Soleto (LE); Le tavolette dipinte ad olio, raffiguranti scene del vecchio e del nuovo testamento, attribuibili a fra Giacomo da San Vito (?).L’altare si divide in due parti: la mensa (XX sec.) e il Ciborio (XVII sec.) La mensa in noce, realizzata tra il 1926 e il 1927, per un voto fatto, dal fratello laico F. Mario Arena, intagliatore, in sostituzione a quella esistente in marmo, è composto da cinque pannelli; al centro l’“Ultima Cena” leonardesca, sotto il cui labbro inferiore è inciso: “Fra Mario Arena disegnò e scolpì- G. Rega fece l’ebanista; ai due lati frontali l’“Immacolata”, circonfusa dagli angeli; “S. Francesco”, in adorazione circondato dagli angeli; ai due lati “S. Pasquale” e “S. Antonio da Padova”. In origine, la mensa era addossata al Ciborio, dal quale nel maggio del 1983 è stata staccata e spostata in avanti in seguito alle disposizione del Concilio Vaticano II (1963/65). Il Ciborio, o il Tabernacolo, in ciliegio, si compone di tre ordini architettonici sovrapposti, con un basamento ed una cupola; i fregi, i pannelli e la cornice sono tutti riccamente intagliati in basso, tre pannelli per lato con due leoni e due uccelli affrontati sotto un’aquila bicipite coronata, ed un altro con un vaso di fiori; su di essi, nella parte centrale, alternandosi a due balaustre, corrono le alzate dei due gradini del postergale, istoriate con motivi di foglie di acanto e pampini con grappoli d’uva in cui si inseriscono cani, ippogrifi, uccelli; al centro è incassato il tabernacolo con due pannelli, sui quali è scolpita l’aquila bicipite coronata, emblema dei re di Spagna. Infine, il tronetto, terminante con una cupoletta, sormontata da una Croce, è sorretto da quattro ordini di balaustre e colonnine; fra le colonnine, finemente intagliate, sono incassati in nicchie varie tavolette dipinte ad olio, raffiguranti scene del vecchio e del nuovo testamento. Anche il retro del tronetto ospita otto tavole dipinte, sistemate in nove nicchie (una tavola è stata rubata nel 1976). L’altare è stato restaurato dai B.A.A.A.S. di Avellino e di Salerno (1984).